Bambini soldato: “basta poco per fare molto”
Centro Archivio 4 giugno 2013 Le news e gli eventi delle nostre associazioni

Bambini soldato: “basta poco per fare molto”

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Cuore amico, giugno 2013
“Non uccidete la speranza” di Paola Arosio

La campagna estiva di Cuore Amico quest’anno è dedicata ai bambini soldato con lo slogan “Basta poco per fare molto”.

“Si stima che nel mondo i bambini soldato siano circa 250mila. Hanno tutti bisogno di aiuto per tornare a vivere. E a sorridere. […]

Hanno tutti meno di 18 anni, i più piccoli non ne hanno ancora compiuti 7. Sono soprattutto maschi, ma anche femmine. Provengono da famiglie molto povere, vivono in un contesto di emarginazione e solitudine. Spesso fanno parte di gruppi a rischio: bambini di strada, orfani, rifugiati, esuli. Questo l’identikit dei piccoli soldati. Che, dal momento del loro ingresso nell’esercito o nei gruppi armati irregolari, vengono sottoposti a regole ferree quanto brutali. Il loro compito principale è quello di combattere, ma anche, all’occorrenza, di far da esche, corrieri, sentinelle, cavie per affrontare i campi minati, trasportatori di munizioni e vettovaglie. Guai a sbagliare: le punizioni per gli errori commessi sono tremendamente severe. […]

Cuore-amico-sostegno-a-distanza-3Ma c’è un altro dramma che rischia di aggiungersi al dramma: quello dell’indifferenza del mondo che resta a guardare. Mentre è urgente liberare i baby soldiers da questa schiavitù proponendo una valida alternativa di vita; assicurando cure, assistenza, protezione; promuovendo programmi di recupero psicologico. Dove non c’è un oggi non ci sarà neppure un futuro, se ciascuno non fa la propria parte affinché questi bambini possano muovere i primi passi verso il loro piccolo, possibile paradiso”.

da Non uccidete la speranza di Paola Arosio

 

Cuore Amico è un’associazione fondata nel 1980 dal sacerdote bresciano don Mario Pasini. Ha come scopo il sostegno e l’attività dei missionari nel mondo. I fondi provengono in gran parte dalla diffusione del periodico mensile “Cuore Amico” sul quale vengono di volta in volta pubblicate le richieste che giungono direttamente dai missionari; inoltre i lettori vengono aggiornati sui progetti e i contributi erogati. Ogni anno l’Associazione redige un dettagliato rendiconto di tutte le iniziative sostenute.

 

L’associazione, che è coordinata da un consiglio direttivo composto da laici e sacerdoti, si occupa di:

  • bambini orfani e bambini di strada
  • malati di Aids, disabili e lebbrosi
  • denutriti e affamati
  • persone colpite da terremoti, alluvioni e maremoti
  • seminaristi e novizie
  • approvvigionamento di acqua
  • scuole di alfabetizzazione
  • costruzione di ospedali
  • costruzione di chiese e cappelle nei villaggi
  • promozione di cooperative agricole e di lavoro per aiutare tanta gente a non prendere la strada forzata dell’emigrazione

Per approfondire: