Allarme farmaci: nei paesi poveri falsi il 30%
Redazione 14 giugno 2013 La Gabbianella in...forma

Allarme farmaci: nei paesi poveri falsi il 30%

Strumenti di lavoro de La Gabbianella - Coordinamento per il sostegno a distanzaStrumenti di lavoro: dalle agenzie di stampa gli aggiornamenti sulla cooperazione e i paesi in via di sviluppo.

FARMACI: IN PAESI POVERI 30% FALSI, DA GPHF ‘MINILAB’ PER SCOVARLI
INIZIATIVA FINANZIATA DA MERCK SERONO

Roma, 13 giugno 2013 (Adnkronos Salute) – I medicinali al di sotto degli standard di qualità farmaceutici e quelli contraffatti possono costituire un rischio mortale. L’Interpol, la più grande organizzazione di polizia internazionale del mondo, stima che circa il 30% di tutti i farmaci nei Paesi in via di sviluppo sia contraffatto o di qualità scadente. Tutti i farmaci possono essere soggetti a contraffazione, che siano essi di marca oppure generici, medicinali salvavita oppure versioni generiche e poco costose di farmaci antidolorifici o antistaminici.

Un farmaco contraffatto può essere composto da un mix di sostanze tossiche e dannose, ma anche da preparazioni inefficaci o inattive. La contraffazione è più frequente laddove i sistemi regolatori e quelli di sicurezza sono meno efficaci. Nei Paesi più industrializzati, dotati di norme e sistemi di monitoraggio validi, l’incidenza delle medicine contraffatte è estremamente bassa, meno dell’1% del valore di mercato, sulla base delle statistiche fornite dai Paesi interessati. Si stima, invece, che in alcune aree di Asia, Africa e America Latina, i prodotti farmaceutici contraffatti compongano appunto ben il 30% del mercato. Inoltre, è stato riscontrato che oltre il 50% dei farmaci acquistati su Internet da siti illegali, che nascondono il loro indirizzo fisico, era contraffatto.

La Global Pharma Health Fund (Gphf), un’organizzazione di beneficenza finanziata da Merck Serono, è impegnata nella lotta ai farmaci contraffatti. Fra gli strumenti che utilizza il Minilab, utilizzato per rilevare i farmaci contraffatti in modo rapido, semplice e affidabile: si tratta di due valigie dal peso di circa 30 kg l’una, che contengono un gran numero di kit per i test che gli operatori sanitari pubblici nei Paesi in via di sviluppo possono utilizzare per ispezionare i prodotti farmaceutici. I campioni di riferimento sono utilizzati per verificare l’identità e la concentrazione di 63 principi attivi in totale, compresi i farmaci antimalarici, gli antibiotici, gli analgesici e gli antipiretici.