Aids: in Africa aumenta l’accesso alle cure
Redazione 5 luglio 2013 La Gabbianella in...forma

Aids: in Africa aumenta l’accesso alle cure

AidsNell’Africa sub-sahariana in un decennio la quota di malati con accesso ai farmaci antiretrovirali è aumentata di 150 volte, passando da 50 mila a 7,5 milioni, anche se un paziente su tre, nel mondo, resta tuttora privo di cure.

È quanto emerge dal rapporto “Global Update on Hiv Treatment: Results, Impact and Opportunities”, stilato dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef) e il Programma delle Nazioni Unite per l’Aids-Hiv (Un aids), i cui risultati sono stati resi noti questa settimana, in occasione dell’apertura della conferenza internazionale “Aids Society 2013” a Kuala Lumpur, in Malesia.

L’anno scorso è stato quello che ha fatto segnare il maggior progresso da sempre anche per quanto riguarda l’accesso ai farmaci Arv tra i bambini sieropositivi: da 566 mila a 630 mila. L’incremento negli ultimi 12 mesi (pari al dieci per cento) è stato comunque decisamente inferiore rispetto all’analogo progresso (più 20 per cento) registrato fra i pazienti adulti. L’adozione globale di queste misure porterà a salvare tre milioni di vite e a prevenire 3,5 milioni di nuove infezioni di qui al 2025.

Sono quasi dieci milioni le persone affette da Hiv nel mondo che hanno accesso agli Arv. Secondo il rapporto, le nuove linee-guida varate dall’Oms per una terapia tempestiva a base di Arv si sono dimostrate in grado di allungare e migliorare la qualità della vita nei pazienti affetti da Hiv, riducendo anche la possibilità di diffondere il contagio. Nel 2002 soltanto 300mila pazienti nei paesi a basso e medio reddito ricevevano i farmaci Arv: a fine 2012 il loro numero è salito a 9,7 milioni.