13 giugno Spettacolo di danza – da agape

13 giugno Spettacolo di danza – da agape

Gruppo ψυχήDanza – PsukèDanza, che ha deciso di destinare il ricavato dello spettacolo TerraMare a questo importante progetto nella lotta alla malnutrizione dei bambini e dei ragazzi della Pediatria di Kimbondo.
📌 Lo spettacolo di danza sarà domenica 13 giugno alle ore 17 alla Città dei Ragazzi.
Puoi prenotare il tuo biglietto mandandoci un messaggio, offerta minima 8€. Tutto il ricavato andrà a sostegno del progetto che realizzerà un impianto per la produzione di alga spirulina, alimento fondamentale nella lotta alla malnutrizione.
Non puoi essere presente ma vuoi rivedere lo spettacolo? Il weekend successivo metteremo a disposizione il video per 48h per quanti doneranno direttamente sulla piattaforma https://www.retedeldono.it/it/spirulina-for-kimbondo.
NON PERDETE QUESTA OPPORTUNITÁ! 💖
“Il gruppo coreografico Psukè-danza torna con lo spettacolo TerraMare del filone sociale che lo contraddistingue. Idea e regia di Martina Vanini con i testi scritti a quattro mani con Federica Colucci. Questa volta la danza vi porterà non lontano da qui, trattando l’argomento del fenomeno delle migrazioni dei popoli.
Una versione soft di questa realtà che si soffermerà sul tema del viaggio…sulle tracce che lasciano persone diverse, provenienti da paesi e situazioni diverse e dell’effetto che il nostro modo di accogliere può avere su di loro.
Il Gruppo Psukè-danza diretto da Martina Vanini nasce nel 2011 e fin da subito inizia a collaborare con AGAPE Onlus. La parola greca psukè (ψυχή) significa letteralmente Anima o Soffio Vitale.
I ragazzi che ne fanno parte provengono da formazioni diverse ma con un unico obiettivo, quello di promuovere temi sociali e di mostrare alcune realtà che spesso vengono offuscate dal ritmo frenetico della vita quotidiana. Sono giovani ma già in grado di sostenere forti tematiche quali lo sfruttamento minorile, il fenomeno delle bambine-soldato, la malattia, l’HIV, l’emarginazione; la più piccola di loro ha iniziato a solo 13 anni entrando perfettamente nell’ottica di questo lavoro.
I loro corpi danzano e raccontano ogni volta una storia diversa di luoghi lontani ma che in realtà sono più vicini di quanto uno possa pensare.”